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Visualizzazione post con etichetta Sancerre. Mostra tutti i post
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giovedì 25 aprile 2013

Sancerre - Pascal Cotat -

AOC Sancerre Les Monts Damnés 2011 - Pascal Cotat -


Il termine " vin de garage " quanto mai abusato negli ultimi periodi calza a pennello per questo " mitico "produttore. Perchè? Perche' la cantina si trova, o si trovava,  sotto l’autofficina di famiglia. I vigneti sono situati sul mitico terroir di Chavignol, nei due cru principali Mont Damnès e La Gran Cote con viti vecchie da trentacinque a cinquanta anni; dato ancor piu' accattivante e' l' utilizzo esclusivo di  lieviti indigeni che donano ai vini delle caratteristiche incredibili. La parte olfattiva regala delle note di gesso, lavagna, pompelmo rosa, peperone. In bocca e' giovanissimo, acerbo, ma già con personalità imponente. Sul finale escono prepotenti le note di pompelmo e peperone che regalano una grande soddisfazione al palato. Quando assaggio questi mostri delle viticoltura mondiale, a dir la verità bisognerebbe dimenticarseli in cantina per anni prima di berli, quello  che mi lascia sempre esterrefatto e' la bevibilità che hanno. Produzione totale di circa 15 mila bottiglie. Grande vino.

Massimo Barbolini  

mercoledì 24 aprile 2013

Sancerre blanc - Vincent Pinard -

Sancerre Cuvèe Florès 2011 - Vincent Pinard -


A volte succede di assaggiare quel qualcosa che non t' aspetti. Lunedi' pomeriggio e' successo. Un vino nettamente al di sopra degli altri 40 e passa degustati. Un sauvignon blanc decisamente tendente alla salvia, menta, basilico. Ottima acidità, buona freschezza e finale importante. Quando arriverà il caldo sarà l' antidoto giusto, servito magari leggermente piu' fresco. Nasce e finisce senza botte. Spettacolare.

Massimo Barbolini