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giovedì 8 ottobre 2009

Colli Piacentini

A volte mi chiedo per quale motivo oscuro cerco di piazzare in una citta' come la mia prodotti di questo tipo. Comunque, quello che vado a raccontarvi e' un 2004, la Bianca regina Vendemmia Tardiva di Malvasia Doc Colli Piacentini Az. Agr. Lusenti. Colore giallo dorato, ma tanto oro che quasi luccica, discreta consistenza. Profumi particolarissimi al naso, netta sensazione floreale, tendenza passita. In bocca lo si ritrova secco, morbido, corposo, peccato che gli anni abbiano appiattito intensita' e persistenza. Una vena " Portuale " sul finale. Un vino particolare che nelle annate piu' giovani puo' catturare l'attenzione degli appassionati. In definitiva ha 5 anni ed ha retto, con le stampelle.. Della stessa azienda vi segnalo anche il Villante, ottimo cabernet sauvignon ed il gradevolissimo Fiocco di Rose, pinot grigio vinificato in rosa frizzante, adatto ancora ai 24° estivi di casa mia..E' l'8 di ottobre..

P.s. Anche la simpatia della proprietaria Lodovica Lusenti, non fatela guidare pero'.

Massimo Barbolini

http://www.lusentivini.it/



mercoledì 7 ottobre 2009

I Vini d' Italia 2010 de L'Espresso

Autunno tempo di giudizi e diciamolo, anzi lo dico, e' sempre stimolante leggere opinioni di giornalisti appassionati del settore, soprattutto quando non sei d'accordo con i loro giudizi :-)..
Sono tante le cose che colpiscono negativamente la mia attenzione. Lo zero che accampa per la Valle D'Aosta, regione emergente se ce ne e' una. I soli tre premi dati all'Emilia. Uno solo alla Romagna e questo e' veramente vergognoso. Nelle Marche il Verdicchio dei Castelli di Jesi non lo sanno piu' fare, sole due eccellenze. Evito il giudizio sul " mio " Friuli perche' potrei trasalire. Ci sono, ovviamente, anche gioie inaspettate, vedi l'eccellenza al Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Semisecco 2008 Tenuta Pederzana, al Barolo Vigna Rionda Parafada di Massolino e conferme di vini pluripremiati da altre guide vedi Rosso Del Conte di Tasca d'Almerita. Molti emergenti a quanto mi e' stato detto. Domani l'acquistero' ed eventualmente saro' piu' preciso nella newsletter, analizzando ogni singola regione, magari mi sfugge qualcosa che e' stato pubblicato solo nella guida. (se volete iscrivervi mandate mail a massimo.barbolini@fastwebnet.it). Comunque sia, tenendo sempre presente che queste persone hanno lavorato, non sono d'accordo con tanti giudizi singoli dei vini, ma i palati non sono tutti uguali, e a differenza di altri penso che per il mondo vinicolo di guide non ce ne siano mai abbastanza.

Ancora Sangiovese

Non posso che essere contento per il premio ricevuto da questo formidabile vino. Non tanto per me, ma per l'azienda. Speriamo che sia uno stimolo in più per continuare a produrre qualita' come fino ad ora hanno fatto. Dimenticavo, sono i 3 Bicchieri Gambero Rosso 2010 il premio a cui mi riferivo. Il Sangiovese di Romagna Riserva Petrignone annata 2006 dell'azienda Tre Monti di Imola ha un rosso rubino splendente. Profumi balsamici, leggermente legnosi, con frutta rossa ben equilibrata che stimola le papille. Fresco, morbido, elegante, lungo e persistente. Il naso chiama e la bocca risponde. Veramente una grande annata per un vino che quasi mai tradisce.
Dagli 11 ai 14 euri in Enoteca.

P.s. Thea a parte, non sottovaluterei il Campo di Mezzo, sempre Sangiovese tra i 6/8 euri.
E qui http://lagrandeabbuffata.wordpress.com/ potete trovare il racconto di un altro vino che amo particolarmente. Fortunata la serata della ciccia, li degustammo entrambi.
http://lagrandeabbuffata.wordpress.com/2009/06/14/serata-razza-bianca-modenese-villa-gaidello-castelfranco-mo/

Massimo Barbolini
http://www.tremonti.it/catalogovini.aspx?IdVino=7

lunedì 28 settembre 2009

Bologna

Lode alla tagliatella
figlia dell'arte Culinaria antica della Dotta città.
Un plauso va
con cavalleresco quanto soddisfatto palato
al cuoco austero
che imperterrito sfida caldo e pregiudizi
per deliziare noi,
sventurati autisti,
con un boccone di felicità.
Cosimo Capozzi
Il sannita

Lambrusco di Sorbara Doc

Cominciamo con lo scrivere che e' un buon lambrusco. Il prodotto e' fine, ottima spuma, bellissimo colore, note al naso classiche del piu' Sorbara che non si puo'. E' uno Charmat. Metodo che mantiene i profumi varietali del vitigno. Ottima acidita' e meravigliosa secchezza al palato. Un vino lungo, lungo, davvero da assaporare con estrema calma e cervello. Pensate, pensate, a cosa abbinarci mentre lo bevete. Sapidamente invadente, lapida il palato. Direi che potremmo classificarlo come vino che riempie davvero la bocca, pur mantenendo una grande eleganza. Fantasmagorico con un tortino di patate, pomodorini, pecorino e parmigiano 36 mesi. Tutto bello? C'e' qualcosa di stonato, che avra' sicuramente una giustificazione, il prezzo..9/11 euro in enoteca.

LAMBRUSCO DI SORBARA DOC
ROSSO FRIZZANTE SECCO
LECLISSE 2008
CANTINA PALTRINIERI -SORBARA- MODENA
LOCALITA' CRISTO

http://www.cantinapaltrinieri.it/e-commerce/dettaglio.asp


giovedì 24 settembre 2009

Dalla Germania

Confesso la mia quasi totale non-conoscenza di questa grande nazione vinicola. Fosse un bianco fermo dei nostri lidi, vedendolo nel bicchiere, direi che e' giovanissimo. Il giallo paglierino non molto carico che si nota nel bicchiere, con riflessi piu' chiari, tendenti al verdolino, mi indirizzerebbe erroneamente verso un giudizio sbagliato. Se la bottiglia fosse coperta, commetterei un errore marchiano. Questo vino ha 8 anni. Il naso e' uno splendido concerto di zolfo, agrumi, cera, e non posso non scriverlo, fumo di cerino, almeno il ricordo associato all'olfatto e' questo. Secco, caldo, sapido, ampio, avvolgente quanto basta per assaporarlo in ogni suo gusto. Nessun difetto, nessuna vena che faccia pensare al deterioramento. Vino che promette, come minimo, altri nove anni di vita. Prova vivente che il concetto: molto alcool = invecchia di piu', viene categoricamente smentito. Qui siamo a 11.5% gradi alcolici. Forse e' il terreno, forse e' il vitigno, forse e' il cantiniere, ma mai mi era capitato di assaggiare una cosa italica con questa struttura. Esaltante.

MARKUS MOLITOR
ZELTINGER SCHLOSSBERG KABINETT 2001
RIESLING
MOSEL

mercoledì 16 settembre 2009

Trattoria Cantone - Cantone di Gargallo - Carpi

Cosa possono fare due poveri quarantenni abbandonati da mogli e figli il sabato sera? Mangiare e bere, altro non mi sovviene. Per la prima volta provo questa simpatica Trattoria nella campagna carpigiana. Decantata da piu' parti come custode di piatti indimenticabili e dal rapporto qualita' prezzo invidiabile, vado di persona a verificare. Si entra dal Circolo e passando da una porta si accede alla sala. Ancora presente il " giardino " estivo, ma noi preferiamo l'angolo piu' nascosto della sala per poter goderci la cena. Menu' tradizionalissimo, a voce, esposto da una simpaticissima e " abbondante " (come seno) cameriera, pieno di Tortelli, Cappeletti, Maccheroni al Pettine, Arrosti, Puntine, Coniglio ecc ecc ecc... Carta dei vini, pure lei a voce, con naturale invasione di Lambruschi e qualche bianco dei Colli Bolognesi. Facendomi condizionare dai consigli altrui, assaggio per la prima volta Il Lambrusco Grasparossa " L' Acino " dell'azienda Corte Manzini. Ottimo, non sto qui a decantarvene la degustazione, ma devo dire che gia' con i piccoli antipastini offerti, verdure fritte e grandioso Salame (bonus), si e' fatto notevolmente apprezzare per la " rotondità " del prodotto. Abusando col salame (doppia razione) commettiamo l'errore madornale di sottovalutare gli ottimi maccheroni al pettine con ragu' di Costine. Cottura perfetta, sugo che si scioglie letteralmente in bocca, sugoso, tendenzialmente dolce, bocca pulita. Davvero superlativi. Finita la prima boccia propendiamo per un altro lambro, ma in definitiva, dopo un tale nettare, preferiamo continuare con l'Acino. Mentre la sala si riempie, Bonus a quella ragazza bionda che e' arrivata a cena da sola ; siamo troppo timidi per invitarla al nostro tavolo, arrivano anche i nostri secondi accompagnati da abbondanti patate al forno (buone). Il mio arrosto di vitello e' passabile, non cattivo ma neanche il migliore che abbia mai mangiato. Mentre il coniglio arrosto e' veramente notevole, ricorda il coniglio della Boutique del Puma..ahhh bei tempi andati. Ovvio che il dolce non ci stia, nonostante " l'abbondante ci abbia provato " in ogni modo. Niente caffe' e conto di 67 euri in due. Purtroppo il costo de l' Acino deforma quello che e' il prezzo solito (intendiamoci 12.00 euri al tavolo e' ottimo, in citta' l'ho visto anche a 18.00). In poche parole con un Lambrusco normale state nei 45/50 euri a coppia. Ideale per un remember cucina familiare, serata tra amici, sconsiglio la " pratica ". Si mangia bene.

Massimo Barbolini

Trattoria Cantone
Via Fornace 36
Cantone di Gargallo
059 664317

http://maps.google.it/ Inserire Circolo Arci